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Uaz 469

La Uaz 469 fu frutto di un lungo lavoro di sviluppo portato a termine a partire dal 1961 dalla fabbrica d’automobili di Ulianovsk (Ulianovsk Avtomobil Zavod, di cui Uaz è appunto acronimo). Il punto di partenza fu il furgone Uaz 450, a sua volta derivato dalla Gaz 69. La produzione di serie ebbe inizio nel 1972, anno in cui il veicolo venne presentato ufficialmente al Salone dell’Automobile di Torino grazie a un’iniziativa congiunta degli storici importatori italiani di questi veicoli, i fratelli Martorelli, e della società di stato sovietica allora responsabile delle esportazioni, l’Avtoexport. In Italia venne commercializzata la 469b, caratterizzata da motore, ponti e trasmissione identici a quelli utilizzata all’epoca sul furgone Uaz 452: motore 2.5 a benzina da 72 cavalli, cambio a quattro marce (terza e quarta sincronizzate), riduttore a due velocità e trazione integrale inseribile.

La vettura era (ed è tuttora, visto che sono ancora in produzione veicoli strettamente derivati) molto spaziosa, robusta, efficace nel fuoristrada e insospettabilmente confortevole per l’epoca e per il tipo di veicolo. Negli anni, soprattutto in Italia, furono adottate diverse motorizzazioni alternative al motore a benzina originale, in particolare furono installati, grazie all’interessamento dell’Organizzazione Martorelli, diversi Diesel: dai Peugeot di 2,3 litri, ai VM, ai Sofim (tra gli altri), e addirittura motori a benzina più prestazioni, tra i quali il Fiat bialbero di 1995 cc. Convenzionale nella struttura, con telaio e carrozzeria separati e sospensioni a balestre, la 469b è stata oggetto negli anni di costanti aggiornamenti che hanno portato alle attuali “Hunter”, ancora in produzione con motori a benzina di 2,7 e 2,9 litri e con un Diesel di 2.636 cc (85 CV e 250 Nm ) Euro4 di produzione polacca (Andoria)

Roberto Bruciamonti