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Mercedes classe GE 500

Ecco un vero mito degli anni 90′, la Defender TDI 300 in produzione dal 94′ al 98′ è uno dei pochi fuoristrada che ha sopportato tanti chilometri di percorrenza senza mai tirarsi indietro. La storia del Defender si perde nel tempo e dopo la sua continua evoluzione finalmente il salto di qualità con l’avvento del motore turbodiesel a iniezione diretta che distingue la serie 300 dalle precedenti versioni. Il motore 2.5 4 cilindri in linea ha una poderosa coppia motrice erogata con perizia, mentre la scocca è imbullonata su un telaio a longheroni e traverse. Indistruttibile, inarrestabile e intramontabile.

In Fuoristrada
Gli angoli caratteristici del Defender sono da sempre molto buoni, ottimo quello di dosso, perfetto su terreni molto accidentati e guidato con esperienza supera qualsiasi ostacolo. La trazione è integrale permanente con differenziale rinforzato, il riduttore di marcia offre rapporti fin troppo corti, ma del resto questo non è un mezzo da guidare in velocità ma in aderenza. Per affrontare guadi è previsto un foro di installazione snorkel anche se il mezzo non ne avrebbe bisogno.

Gli interni
La strumentazione è essenziale tachimetro, livello carburante, temperatura acqua; I comandi sono tutti a leva non ci sono vetri elettrici o sistemi elettronici di altra natura. Tutti i tubi dell’impianto di areazione sono a vista la rudimentalità di questa plancia è pari solo alla sua praticità ed efficacia nel tempo. I sedili sono lavabili e indistruttibili. Il bagagliaio vero e proprio non esiste ma c’è un ottimo piano di carico che trova posto fra le due panche posteriori e vista la notevole altezza dell’abitacolo abbiamo molto spazio verticale da poter utilizzare.

Elaborazioni Consigliate
Turbina geometria variabile